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A dieci anni da Barcellona
La Commissione Europea vuole imprimere un nuovo impulso al partenariato euromediterraneo nei prossimi cinque anni
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La Commissione europea ha approvato una comunicazione che presenta una serie di misure concrete destinate a dare un nuovo impulso al processo di Barcellona, così come un programma di lavoro di ampia portata per rafforzare il partenariato euromediterraneo nei prossimi cinque anni.

La comunicazione (COM(2005)139 Final) costituisce un primo documento "preparatorio" della Commissione in vista della prossima riunione euromediterranea dei ministri degli affari esteri (30 e 31 maggio 2005) e della conferenza che, il prossimo novembre, segnerà il decimo anniversario dalla dichiarazione di Barcellona.

La comunicazione delinea le proposte per realizzare progressi concreti in tre ambiti cruciali per il futuro della regione: l'istruzione, la crescita economica sostenibile, i diritti umani e la democrazia. Oltre a tali tematiche prioritarie, il programma di lavoro tratta le riforme sociali, l'ambiente, i flussi migratori, le armi di distruzione di massa e la lotta al terrorismo.

Il miglioramento della qualità dell'istruzione per tutti e la garanzia di un accesso a condizioni più eque costituiscono l'obiettivo centrale del programma di lavoro. La Commissione propone di:

  • promuovere un consistente aumento del sostegno dell'Unione e degli Stati membri nel campo dell'istruzione e della formazione professionale, con l'obiettivo di aumentare di almeno il 50% la quota di contributi destinati all'istruzione;
  • ottenere dai partner l'impegno su una nuova scadenza 2015 per l'eliminazione dell'analfabetismo nella regione, la piena scolarizzazione di base per bambini e bambine e l'eliminazione a tutti i livelli di istruzione delle disparità dovute al genere;
  • predisporre un sistema di borse di studio per studi universitari in Europa, con una percentuale di posti riservata alle donne.

La dichiarazione di Barcellona si è prefissata la definizione di un accordo di libero scambio entro il 2010. A soli cinque anni da tale scadenza è necessario agire per concretizzare tale obiettivo ambizioso. L'approfondimento dell'integrazione economica tra l'Unione europea e i paesi mediterranei tramite la liberalizzazione degli scambi nei settori dell'agricoltura e dei servizi, la convergenza della regolamentazione e maggiori investimenti saranno gli obiettivi fondamentali dei prossimi anni. Parallelamente, è necessario accelerare l'integrazione regionale Sud-Sud. La Commissione formula le seguenti proposte:

  • la fissazione di una tabella di marcia per la creazione di una zona di libero scambio entro il 2010;
  • l'avvio, su base volontaria, da parte dei partner euromediterranei di negoziati regionali sulla liberalizzazione dei servizi e del diritto di stabilimento. La Commissione sottoporrà al Consiglio direttive di negoziato intese ad avviare i negoziati nel 2005;
  • la fissazione da parte dei partner euromediterranei di una tabella di marcia per la liberalizzazione nel settore agricolo. La Commissione sottoporrà al Consiglio direttive di negoziato intese ad avviare negoziati nel 2005.

La riforma politica è la chiave per realizzare stabilità e sicurezza sostenibili. La Commissione si prefigge di dare nuovo rilievo nell'ambito del partenariato euromediterraneo a questioni quali la tutela dei diritti umani, l'attribuzione di poteri effettivi alle donne, il rafforzamento della democrazia, il pluralismo e l'indipendenza della magistratura. La Commissione propone una maggiore cooperazione in tali ambiti, tra cui un nuovo strumento per la democrazia, a sostegno dei partner che dimostrano un esplicito impegno a favore della riforma politica.

Per ulteriori informazioni:www.delegazionepse.it