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Estensione della Carta delle Piccole Imprese ai Paesi del Mediterraneo
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L'estensione dei principi contenuti nella Carta delle Piccole Imprese ai Paesi del Mediterraneo è uno dei punti più importanti delle relazioni fra le due diverse rive del Mar Mediterraneo.

La Carta, pur non avendo il minimo carattere cogente, è finalizzata alla costituzione di un ambiente più favorevole agli investimenti esteri e, più in generale, allo sviluppo del commercio e dell'economia della zona e alla prevenzione della fuga di cervelli.

In questo modo, la Carta Euro-Mediterranea per le imprese – firmata nell'ottobre 2004 – contribuirà ad allargare ed approfondire l'influenza del Processo di Barcellona (che continua ad avere come stella polare, quello di arrivare a costituire nel 2010 una zona euro-mediterranea di libero scambio). Queste ultime novità relative alla Carta Euro-mediterranea, stanno a dimostrare quanto la nuova Europa allargata voglia rafforzare la politica di vicinato e, nello specifico, quanto sia importante concentrarsi sull'aspetto imprenditoriale nel contesto della partnership mediterranea.

Ancor più che i Balcani e l'Europa dell'Est, l'area mediterranea si contraddistingue per una elevata eterogeneità economica, sociale e politica. La flessibilità della Carta viene incontro a questi dati di fatto nel tentativo di ridurre il gap stimolando per ogni Paese uno sviluppo economico interno.

Ogni partner determinerà le proprie priorità annuali, selezionandole dall'elenco dei dieci principi della Carta (stilati per promuovere lo sviluppo soprattutto delle piccole imprese), e al termine di ogni annualità ci sarà una verifica per vedere quante delle priorità evidenziate all'inizio si sono trasformate in realtà.

I dieci principi della carta

 

  • Procedure semplici per le PMI
  • Educazione e formazione all'imprenditorialità
  • Competenze e abilità migliorate
  • Accesso più facile ai finanziamenti e tassazione equa
  • Miglior accesso al mercato
  • Imprese innovative
  • Rafforzare le associazioni d'impresa
  • Servizi e schemi di qualità per il supporto al commercio
  • Rafforzamento della rete e della partnership Euro-Mediterranea
  • Informazione chiara e dettagliata

Un'altra cosa molto importante della Carta è il quadro generale che, accanto alle singole esperienze nazionali, permette un intenso e continuo scambio di esperienze, informazioni e buone pratiche tra tutti i Paesi Mediterranei. In questo modo la Carta arriva a rappresentare il punto più importante della cooperazione tra l'Unione Europea e il Mediterraneo e la sua presenza aiuterà a offrire maggiore coerenza alle altre attività che vedono i due partner cooperare.

Supporto ulteriore per la Carta

Il Processo MED BEST (Business Environment Simplification Task), lanciato nell'ottobre 2003, rappresenta il primo passo nell'identificazione delle aree tematiche in questione: semplificazione amministrativa, servizi di supporto al commercio, accesso alla finanza, formazione ed educazione, innovazione. sulla base del primo rapporto nazionale annuale, pubblicato il 27 settembre 2004, è stato notato in una valutazione della commissione che la maggior parte dei paesi del mediterraneo ha compiuto importanti passi avanti, ma allo stesso tempo ha sottolineato che la mancanza di trasparenza, efficienza e prevedibilità delle procedure amministrative continua ad essere uno degli ostacoli meno sormontabili per creare un ambiente adatto all'imprenditorialità ed al commercio.

E' stata data particolare attenzione al bisogno primario di aumentare il coordinamento tra i diversi dipartimenti governativi e il potere giudiziario per avere un ruolo più effettivo nella risoluzione di dispute su questioni quali la bancarotta. La valutazione conferma le difficoltà del settore privato, che nascono dalla mancanza di un sistema bancario e finanziario affidabile e dalla mancanza di incentivi fiscali per la creazione di nuovi posti di lavoro e per le innovazioni tecnologiche.

Il Processo MED BEST ha inquadrato tre settori prioritari su cui concentrare le attenzioni: semplificazioni amministrative e burocratiche, accesso alla finanza per le PMI e educazione all'imprenditorialità. Gruppi di esperti saranno stabiliti per ogni tema con lo scopo di identificare le buone pratiche nella regione e quali buone pratiche è possibile traslare nella regione dall'Europa.

E' previsto per il 2005, all'interno del programma Meda, il lancio di uno schema di innovazione Euro-Mediterranea: questa iniziativa esaminerà gli aspetti cruciali delle politiche innovative quali lo sviluppo dei distretti, il ruolo degli incubatori e la protezione della proprietà intellettuale. Questa nuova azione si svilupperà insieme ai già esistenti progetti regionali sulla promozione degli investimenti esteri, sulla creazione di una guida agli investimenti e sulla qualità dei prodotti industriali.

La Carta Euro-Mediterranea per le PMI deve iniziare a svolgere le sue funzioni di guida per tutte le azioni (a livello regionale, sub-regionale e bilaterale) a supporto dello sviluppo del settore privato, dell'uso ottimale delle risorse del programma Meda, di quelle provenienti dalla Banca Europea degli Investimenti, dagli Stati europei e dalle organizzazioni internazionali operanti nella regione

Per ulteriori informazioni:
http://europa.eu.int/comm/enterprise/enterprise_policy/ ind_coop_programmes/med/